Indicizzare un sito web

Cosa fare per far indicizzare un sito?

Quando Google analizza un sito internet ci sono dozzine di fattori che esso tiene in considerazione per determinare se vale la pena indicizzare un sito o meno. Ecco una lista di dieci cose da tenere in considerazione di fare per aiutare il tuo sito internet ad essere indicizzato.

1. Contenuto

Puoi non avere abbastanza contenuto rilevante sul tuo sito per fare in modo che esso venga indicizzato. Assicurati che tutte le pagine importanti abbiano dei buoni contenuti che includano le keywords per le quali vuoi che il tuo sito appaia ogni qualvolta queste vengano ricercate. Assicurati inoltre che queste keywords si addicano alla struttura del contesto in maniera naturale.

Indicizzare un sito web senza un buon contenuto è una cosa alquanto ardua.

2. La tua struttura di link interna.

Assicurati che tutte le pagine che vuoi indicizzare siano tutte ben collegate tra di loro in modo che siano facili da trovare per i tuoi visitatori. Questo può essere fatto attraverso una barra dei menù, una sitemap (mappa del sito) e attraverso link che collegano insieme pagine dal contenuto correlato. Indicizzare un sito web senza una buona struttura di link interna potrebbe non essere così semplice.

3. Età del dominio

Più è vecchio il tuo dominio e meglio è. E’ più facile indicizzare un sito web datato. I domini più vecchi danno fiducia perché esistono da tempo. Questo fattore inoltre distingue il tuo sito dalle tonnellate di altri siti ormai morti, cioè che non sono stati aggiornati da un’eternità e che sono presenti nella rete solo per raccogliere polvere. Indicizzare un sito web appena nato non è sempre un’impresa semplice.

4. Parole chiave (Keywords)

Se vuoi che Google decida di indicizzare un sito web e cioè fare in modo che il tuo sito appaia nei motori di ricerca quando vengono ricercate determinate parole chiave, devi sapere come utilizzare queste keywords in modo da far capire al motore di ricerca che il tuo sito è rilevante per quelle determinate parole chiave. Ad esempio se il tuo sito riguarda il giardinaggio non utilizzare parole chiave che riguardano le automobili. E’ inoltre importante che non devi riempire le tue pagine di parole chiave. La densità delle parole chiave o di una particolare parola o frase dovrebbe essere intorno al 4-5 percento. Qualunque valore maggiore di questo potrebbe essere considerato spam.

5. Links esterni che puntano al tuo sito web (Inbound links)

Google determina il page rank (una sorta di punteggio di qualità) di un sito e la sua posizione all’interno dello stesso in base a quanto pololare sia questo sito. Il miglior tipo di links che tu possa volere è quello chiamato ‘one way backlink’, specialmente da siti che abbiano già un buon page rank. Se non riesci ad ottenere fin da subito questo tipo di links invia il tuo sito a siti di social bookmarking come Digg e Stumbleupon.

6. Links in uscita (Outbound links)

Questo sono i links che dal tuo sito puntano ad altri siti o blog esterni al tuo sito web. Mentre è importante che tu abbia anche questo tipo di links, tieni a mente che questo numero di questi sia minore di quello degli inbound links. Inoltre assicurati che nessuno dei tuoi outbound links punti versi siti malevoli. Avere links che puntano ad essi mettono il tuo sito nella loro stessa categoria e possono addirittura fare in modo che il tuo sito venga eliminato dal motore di ricerca.

7. Frequenza di rimbalzo

Più a lungo la gente rimarrà nel tuo sito più il tuo sito salirà nella classifica del motore di ricerca. Il miglior modo per tenere i visitatori sul tuo sito web è quello di avere un contenuto di alta qualità. Inoltre può aiutarti anche l’aggiungere video o qualunque altro mezzo che possa tenere alto l’interesse del visitatore e trattenerlo il più a lungo possibile sul tuo sito.

8. I fattori di fiducia

Questo significa che dovresti dar modo ai tuoi visitatori di contattarti per farti domande o comunque chiedere qualunque cosa venga loro in mente. Se tu hai un’azienda ad esempio è bene che tu includa almeno un form che l’utente possa compilare o dovresti lasciare indicato il tuo indirizzo email. Sia che il tuo sito sia di carattere personale o commerciale è comunque una cosa gradita quella di fare una pagina del tipo “Chi sono/siamo” per spiegare velocemente ai tuoi visitatori cosa tratta il tuo sito o la tua azienda.

9. Chi ospita il tuo dominio?

Più il tuo hosting provider è famoso più il tuo sito apparirà reputabile e affidabile.

10. Il tuo indirizzo internet (URL)

Fai in modo che il tuo URL sia chiaro e semplice, senza nessun carattere o stringa casuale attaccata all’inizio o alla fine. Questo è un altro fattore che Google tiene in considerazione quando si tratta di indicizzare un sito web.


Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Related Posts

E-commerce

weelt.com la nuova Web Agency di Bari

Per weelt.com il digital non ha barriere. Siamo fieri di presentare Web Agency Bari, la nuova web agency di Bari creata su misura per tutte le PMI che vogliono crescere o rilanciare il proprio business. Read more…

E-commerce

Esperto siti e-commerce cercasi!

Siti e-commerce. Ti serve un esperto di siti e-commerce? Lo sviluppo di siti e-commerce professionali personalizzati è una fase essenziale in un mercato online altamente competitivo come quello dei nostri tempi. L’avere un sito e-commerce professionale personalizzato Read more…

Web Design

Domande veloci sul web design

Domande veloci sul web design. Aiuto! Mi serve un web designer per il mio web design! Vuoi per caso un sito internet, un forum, il tuo programma di social marketing, un carrello della spesa elettronico, un Read more…